Gocce di Luce ed Ombre

Loris Noro

San Zeno


I grafomani si sa non hanno nè età nè “tempo”!.

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A Verona nella chiesa di S. Zeno maggiore, su degli affreschi d’epoca, vi sono delle “testimonianze di tale arte” fin dal 1300! Non ci credete?

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Nota storica:

La basilica di San Zeno è senza dubbio una delle più belle chiese romaniche esistenti in Italia.interno_s_zeno

L’intenso cromatismo, dato dall’impiego della pietra di tufo usata sola o alternata a mattoni, si imprime subito nella memoria del visitatore.
L’origine del primitivo nucleo (sec. IV) di San Zeno è da ricondurre alla chiesa e al cenobio eretti nell’area cimiteriale romana e paleocristiana vicina alla Via Gallica, sorti sul luogo di sepoltura del Vescovo Zeno per conservarne la memoria e le reliquie.
San Zeno, di origine africana, fu l’VIII Vescovo di Verona (362-380 circa).
Il primitivo nucleo subì nel VI secolo dei rifacimenti.

 

Le scritte di cui si parla sono state eseguite sugli affreschi del XIII-XIV sec.: pannelli votivi di Maestri anonimi. Di grande importanza per la storia della pittura veronese: S. Giorgio e la principessa, Il battesimo di Cristo, La risurrezione di Lazzaro, Il trasporto delle reliquie di S. Zeno.